Dal 1865, anno della sua costruzione,
ad oggi questo ponte ha rappresentato un’infrastruttura fondamentale per il
territorio compreso tra i territori dall’Adige al Po: l’intervento a cui è
stato sottoposto assolve ad un duplice scopo: quello di garantire condizioni di
transito dei veicoli in piena sicurezza e quello di recuperare e valorizzare un
manufatto storico, dal valore architettonico e paesaggistico. Operazioni come
queste dimostrano come il recupero e il miglioramento dell’esistente non sia
rivolto solo alle strutture ma anche alla storia e alla cultura stessa”.
Questo il commento della
Vicepresidente e Assessore alle Infrastrutture e Trasporti della Regione Elisa
De Berti che ha partecipato questa mattina alla cerimonia di riapertura del
ponte stradale sulla SR 482 “Altopolesana” al km 64+300 a Giacciano con
Baruchella (RO), oggetto di un intervento di messa in sicurezza. Il manufatto,
che si trova lungo un’importante arteria stradale che vede il transito di
numerosi mezzi pesanti, agricoli e commerciali, attraversa la Fossa Maestra -
fiume che scorre parallelamente alla SP “Via Sinistra Emissario” - e ricade
all’interno di una zona assoggettata a vincolo paesaggistico. Costruito nel
1865, fu distrutto l’anno successivo durante la III Guerra di Indipendenza
dalle truppe austriache in ritirata. Nel 1874 fu ricostruito l’arco murale
utilizzando le fondazioni originarie.
“La messa in sicurezza di questo
ponte rientra all’interno di un programma più generale, adottato dalla Regione,
e rivolto a ponti, viadotti e gallerie: l’obiettivo è quello di garantire,
attraverso la manutenzione delle strutture, la sicurezza dei cittadini. A
questo scopo, la Regione ha effettuato stanziamenti straordinari per consentire
a Veneto Strade di poter intervenire in tutte quelle situazioni in cui
migliorie e cura delle strutture consentano alle stesse di poter durare nel
tempo – spiega la Vicepresidente – Un’attenzione che la Regione ha da sempre,
ben prima di episodi che hanno segnato la cronaca recente come quello del Ponte
Morandi. Siamo infatti convinti che la manutenzione dell’esistente sia
prioritaria e rappresenti una modalità rispettosa di lavoro sia verso il
patrimonio pubblico che verso i cittadini: prima di pensare a nuove
infrastrutture è bene riqualificare e migliorare quanto abbiamo”, ha concluso
la Vicepresidente.
L’intervento è nato dall’esigenza di
mettere in sicurezza il transito dei veicoli sulla carreggiata del ponte e
apportare un generale consolidamento, rispettando però la struttura
preesistente e valorizzando i caratteri costitutivi, sia sotto l’aspetto
architettonico che ambientale-paesaggistico. Il ponte, lungo 36 m e largo 6, è
stato rinforzato grazie ad una struttura in micropali, dimensionandolo per i
carichi stradali odierni. Sono inoltre state installate barriere di sicurezza
bordo ponte, complete di impianto d’illuminazione a strip-led. L’intera opera è
stata realizzata da Veneto Strade per un importo complessivo di 576.786
euro.
.jpeg)
Commenti
Posta un commento