Fotografie tra le fragole. Sospese nella originale scenografia delle serre dell’azienda agricola “Le fragole di sofia” Sono quelle che caratterizzano il progetto “Private Rooms” di Alessandra Rigolin, esposte lo scorso fine settimana nelle serre dell’azienda agricola che si trova a Crespino, nella dolce campagna polesana, in questo giorni estivi vestita di giallo grano, unisce la tradizione con l’innovazione. Nel filo che lega il passato al futuro, le fragole vengono coltivate dalla giovane imprenditrice Sofia Michieli, con l’amore e la passione sì, ma anche con la tecnica della coltivazione idroponica ovvero fuori dal terreno, sospese in aria. Sospese un po’ come lele vite di tutti noi durante il periodo del lockdown, circoscritti e sospesi all’interno delle nostre abitazioni. Dentro casa e fuori dal mondo. Il progetto di Alessandra Rigolin, ha voluto fermare quegli istanti sospesi della vita di tante persone, in particolar modo quelle che hanno vissuto con maggiore difficoltà dal punto di vista lavorativo, quel periodo: musicisti, artisti, ballerini, studenti, insegnanti; fotografando attraverso il suo computer, quello che succedeva tra le mura di casa, nelle “private rooms” di tante persone con lo sguardo rivolto alla finestra nell’attesa e nella speranza di ritrovare la propria libertà perduta. A rendere più suggestiva ed emozionante la visita alla mostra fotografica durante le due giornate di esposizione anche l’ ottimo accompagnamento musicale ed i brani interpretati con maestria da Graziano Beggio, Maelle e Claire Rigosa. Una iniziativa davvero originale, che ha avuto anche uno scopo benefico, il ricavato infatti è stato devoluto alla Lega nazionale per la difesa del Cane, Sezione di Rovigo e della Croce Rossa Italiana. La mostra comunque proseguirà in altre location, che al momento Alessandra non ha voluto anticipare che ci faranno conoscere altre ricchezze e suggestioni del nostro territorio.

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